██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Pellagra
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
La mwbqpellagra è una malattia causata dalla carenza o dal mancato assorbimento di mwbgvitamine del mwbwgruppo B, mwcaniacina (mwcqvitamina PP), o di mwcgtriptofano, mwcwamminoacido necessario per la sua sintesi. Questa vitamina è presente in genere nei prodotti freschi: latte, verdure, cereali. È una patologia frequente tra le popolazioni che facevano esclusivo uso della polenta di mwdasorgo o di mwdqmais come alimento base.
Colpisce principalmente persone affette da un sistema alimentare fortemente squilibrato, fattori concorrenti sono stati mwdwdisturbi gastrointestinali o mweaalcolismo cronico, che interferiscono con l'assorbimento e l'assimilazione della vitamina. Anche il mais o il sorgo possiedono questa vitamina, in una forma che però non può essere assorbita dall'intestino di mammiferi non mweqruminanti, se non dopo un trattamento con mwegalcali, ad esempio la mwewnixtamalizzazione, impiegata nella preparazione del mwfapozol e della farina per le mwfqmwfgtortilla.
Sembra che sia stata inizialmente identificata in mwgaSpagna (dove prese il nome di mwgqmal de la rosa) dal medico Gaspar Casal Julián, nel mwgw1735. Era spesso scambiata per mwhalebbra. Negli mwhqStati Uniti d'America venne identificata con certezza a partire dal mwhg1907, ma diversi dati suggeriscono che la malattia si fosse già manifestata negli mwhwanni venti del mwiaXIX secolo.cite-ref-1[1] Fra il mwjqXVIII ed il mwjgXIX secolo ha colpito duramente soprattutto le popolazioni delle zone rurali dell'mwjwItalia settentrionale, e in particolare quelle più povere della mwkaLombardia, del mwkqVeneto orientale e del mwkgFriuli
Contents
• Storia
• Clinica
• Prognosi
• Terapia
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Storia
In Italia, la malattia fu estremamente diffusa fra il mwlgXVIII e il mwlwXIX secolo, esclusivamente nelle zone settentrionali, dove fu sconfitta solo nella seconda metà del XX secolo. Il termine mwmapellagra apparve per la prima volta nel mwmq1771, in un libro del medico mwmgFrancesco Frapolli, pubblicato a mwmwMilano. Il termine fu preso dalla mwnalingua lombarda, per indicare la caratteristica pelle ruvida causata dalla malattia. Un grande contributo alla conoscenza della pellagra lo diede, nel mwnqXVIII secolo, il medico mwngGaetano Strambio, autore di tre trattati sulla malattia: Strambio descrisse la sintomatologia della pellagra e ne escluse l'eziologia infettiva, ritenendola ereditaria.
Alla fine del XVIII secolo, era proprio l'Italia il paese più colpito, tanto che cominciarono gli interventi pubblici per estirpare questa piaga: nel mwoa1776 il governo della repubblica di Venezia individuava la causa della pellagra che colpiva i propri contadini nei «sorghi turchi immaturi e guasti» ripescati dai terreni alluvionati. mwoqGiuseppe II d'Asburgo fondò a mwogLegnano, nel mwow1784,cite-ref-2[2] il primo ospedale per malati di pellagra, ma esso venne chiuso solo 12 anni dopo. Tra il mwqa1804 e il mwqq1805, il governo austriaco, che allora dominava quella parte d'Italia, condusse un'inchiesta sulla pellagra nelle province di mwqgTreviso e mwqwPadova, concludendo che la malattia non era né contagiosa né ereditaria, ma dipendeva «dall'abuso dell'alimento vegetabile, in particolare del granturco».
È da sottolineare che i contadini della zona conducevano una dieta basata su due o tre chili di polenta al giorno, non avendo altre possibilità per nutrirsi. In seguito all'mwrqUnità d'Italia, un'inchiesta promossa dalla Direzione di Agricoltura nel mwrg1878 contò mwrw97 855 casi di pellagra in 40 province dello Stato, con picchi nel mwsaVeneto. Il governo decise quindi, nel mwsq1881, di prendere i primi provvedimenti per contrastare la malattia, finanziando la costruzione di essiccatoi per la stagionatura artificiale del granturco e di cucine che migliorassero l'alimentazione dei contadini. cite-ref-3[3] Nel 1881 il Veneto aveva mwtg55 881 pellagrosi su mwtw1 041 283 abitanti dediti all'agricoltura. Nel 1899 scendono a mwua39 882 su una popolazione di mwuq1 161 973. Pur con questa diminuzione, il Veneto rimase in testa alle regioni italiane oggetto di una inchiesta: Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia, Marche, Umbria, Toscana e Lazio. cite-ref-4[4] Il medico mwvgAchille Sacchi sottolinea che la malattia si diffonde là dove l'alimentazione è troppo povera e basata solo sul mais, mentre il senatore mwvwStefano Jacini, pur protagonista di una celebre Inchiesta agraria, lo negacite-ref-5[5]. Ma la prima legge specifica risale all'mwxaetà giolittiana, quando cioè il governo prese numerose misure per incrementare il benessere all'interno della penisola: nel mwxq1902 si rese obbligatoria la denuncia dei casi accertati. Dal mwxg1910 in poi, i casi non superarono i duemila all'anno, grazie al miglioramento della qualità della vita in campagna e alla diminuzione del numero di contadini, a causa dell'mwxwindustrializzazione. Il Veneto rimaneva comunque in cima per il numero di malati: in questa regione, la pellagra continuerà ad essere presente anche quando in tutto il resto d'Italia sarà scomparsa.
Nel corso del mwyqXX secolo, la ricerca sulla pellagra fece grandi progressi, arrivando alla formulazione definitiva sulla sua causa: l'insufficienza alimentare come tale, che per sua parte non forniva quei pochi elementi che erano gravemente carenti nel mais, quindi non era un fatto di semplice assunzione del mais, come si credeva in precedenza, ma era dovuto al fatto di alimentarsi in modo squilibrato, e praticamente solo di mais. Fu Joseph Goldberger nel mwyw1914 a scoprire la causa effettuando degli esperimenti sul campo tra la popolazione mwzaafrostatunitense negli mwzqStati Uniti d'America meridionali, ma non trovò l'elemento carente nel maiscite-ref-6[6]. Nel mwag1937, mwawConrad Arnold Elvehjem e i suoi colleghi dell'mwbaUniversità del Wisconsin-Madison riuscirono a dimostrare che l'acido nicotinico, isolato per la prima volta nel 1912 da mwbqKazimierz Funk scambiandolo però con un'altra sostanza, aveva la proprietà di guarire una malattia dei mwbgcani nota per la sua sintomatologia come mwbwblack tongue (mwcaLingua nera villosa), nota da tempo per essere equivalente alla pellagra umanacite-ref-7[7]. Subito dopo la pubblicazione dell'articolo vennero riferiti anche i primi successi nel trattamento della pellagra umana attraverso la somministrazione dell'ammide dell'acido nicotinico, chiamato perciò anche "fattore PP" (mwdqPellagra Preventing).
Oggi si è a conoscenza del fatto che il mais è un alimento carente (incompleto) dal punto di vista nutritivo, (soprattutto per vitamine e aminoacidi), ma non è pericoloso se il consumo è integrato con gli elementi che mancano; l'uso come cibo fortemente prevalente è invece comprensibilmente errato. I procedimenti di mwdwnixtamalizzazione del mweamais in uso nei paesi di origine, (America centrale), e quelli di preparazione dei derivati, (come il mweqPozol), invece arricchiscono grandemente la pasta di mais in mwegniacina e altre vitamine, e inoltre in quantità notevoli di mwewamminoacidi (proteine) pregiati freschi, i prodotti sono quindi alquanto equilibrati, nutritivi, e usati anche per scopi terapeutici.
Le popolazioni che, per abitudine e disponibilità dell'alimento, consumavano la polenta con il latte, in particolare in alcune zone della Lombardia, non erano soggette alla malattia: difatti il latte contiene proteine ad alto valore biologico e anche vitamine idrosolubili, compresa la PP (mwfqPellagra Preventis) detta anche mwfgniacina.
Clinica
È causata dalla carenza o dal mancato assorbimento di mwgqvitamine del mwgggruppo B, in particolare mwgwniacina (mwhavitamina PP); può anche esser dovuto a un deficit di mwhqtriptofano, mwhgamminoacido utilizzato per la sintesi di niacina.
Anche alterazioni del metabolismo proteico possono causare la pellagra, come nel caso della sindrome mwjwcarcinoide nella quale viene prodotta in eccesso mwkaserotonina, utilizzando fino al 70% del triptofano disponibile e causando quindi carenza di triptofano.
Segni e sintomi
La pellagra è responsabile di un quadro clinico detto "delle tre D": mwkwdemenza, mwladermatite e mwlqdiarrea. Lo stesso quadro assume facilmente il nome di "quadro delle quattro D" (demenza, dermatite, diarrea e decesso). I mwlgsintomi della pellagra sono disepitelizzazione (desquamazione - perdita della mwlwpelle) delle mani e del collo, diarrea, perdita di appetito e di peso, stress, lingua arrossata e gonfia, mwmadepressione e mwmqansia.
A livello del collo è possibile osservare un segno caratteristico detto "Collare di Casal" che consiste in un rash eritematoso pigmentato a forma di V (impegna i campi dei dermatomeri C3 e C4).
Particolare rilievo hanno i sintomi neurologici, che si manifestano inizialmente come una sindrome polinevritica con disturbi principalmente sensoriali. Risultano essere associati frequenti disturbi psichici (confusione e deterioramento intellettivo) e cutanei (eritemi ed eruzioni bollose). I sintomi della pellagra subclinica possono essere erroneamente interpretati come sintomi di una malattia mentale.
Complicanze
Possibili complicanze della malattia possono essere identificate in lesioni a carico del mwngsistema nervoso centrale (in particolare mwnwmidollo spinale e mwoatronco encefalico) con conseguenti quadri associati di mwoqipertonia, mwognistagmo e sindrome piramidale.
Diagnosi differenziale
La pellagra deve essere distinta dalle patologie di origine genetica che determinano alterazioni nell'assorbimento intestinale o nel riassorbimento renale degli aminoacidi, come la mwpgmalattia di Hartnup. In questo caso, il riscontro di aminoacidi nelle urine orienta verso una malattia genetica.
Prognosi
Se non curato, questo disturbo può portare alla morte nel giro di pochi anni.
Terapia
La terapia consiste nella somministrazione di mwqwmwranicotinammide, che è correlato chimicamente alla mwrqniacina, sotto forma di mwrgvitamina PP. Ovviamente una dieta alimentare equilibrata porta alla completa remissione della malattia, se causata semplicemente da alimentazione carente.
Note
cite-note-11. ↑ mwtqL'operato del dottor Joseph Goldberger mwtgArchiviatomwtw il 1º ottobre 2008 in mwuaInternet Archivemwuq. nella lotta alla pellagra dal sito del mwuwNational Institutes of Health.
cite-note-22. ↑ mwvwmwwamwwqPellagra, su mwwguab.edu.
cite-note-33. ↑ La correlazione tra l'acuirsi della diffusione della malattia e l'imperfetta essiccazione del granoturco era già nota all'epoca mwxgin particolare Lombroso mwxwArchiviatomwya il 9 ottobre 2020 in mwyqInternet Archivemwyg.
cite-note-44. ↑ Perisutti e Cantarutti, mwzwInchiesta sulla pellagra nel Regno e suoi provvedimenti diversi per la cura preventiva della stessa, Padova - 1900 citata alla nota 60 e seguenti da Riccardo Abati, mw0aPianiga, storia, parroci e civiltà contadina in un paese veneto, 1991, - p. 367
cite-note-55. ↑ mw1aAntonio Saltini in mw1qStoria delle scienze agrarie, vol. IV, p. 273 avanza l'ipotesi che questo errore di giudizio di Jacini dipenda dalla sua qualità di grande proprietario terriero proprio nella zona di maggiore diffusione della pellagra.
cite-note-66. ↑ mw2qSilvia Bencivelli,mw2gEroica, folle e visionaria - Storie di medicina spericolata, pag. 34 mw2wJoseph Goldberger, Bollati Boringhieri mw3a, 2023, ISBN 978-8833941745
Bibliografia
• Alberto De Bernardi, mw7aIl mal della rosa - Denutrizione e pellagra nelle campagne italiane tra '800 e '900. Franco Angeli editore, 1984
• G. Maggioni, mw7gSulla pelle dei contadini ("Storia e Dossier" n. 45)
• M.mw8a C. Latham, mw8qA historical perspective. In: mw8gNutrition, National Development and Planning. Edited by A. Berg, N.mw8w S. Scrimshaw, D.A. Call (Hrsg.), The MIT Press, Cambridge, Massachusetts, 1973. Seite 313 bis 328
• J.mw9q S.mw9g Hampl, W.mw9w S.mw-a Hampl, mw-qPellagra and the origin of a myth: evidence from European literature and folklore. In: Journal of the Royal Society of Medicine (1.mw-g November 1997) US National Library of Medicine
• mw-aLa salute nella Romagna dell'Ottocento. Il caso della pellagra, a cura di C. Arrighetti, Società di Studi Romagnoli, 2019.
• mw-g(FR) Ginnaio, Monica, mw-wLa pellagre en Italie à la fin du XIXe sièclemwaqa : les effets d'une maladie de carence, Population, 2011 (vol. 66), n° 3-4, mwaqep. 671 à 698.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikiquote contiene citazioni di o su pellagra
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «pellagra»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su pellagra
Collegamenti esterni